Enel X nel mondo dei servizi finanziari grazie a Tink: l’intervista a Matteo Concas

Abbiamo parlato con Matteo Concas di digital transformation, del futuro dell’open banking e dei vantaggi che può portare nei settori verticali più disparati.

Matteo Concas

  • Chi è: Matteo è Head of Global Digital Banking Solutions presso Enel X dove si occupa dello sviluppo dell'ecosistema Enel X Financial e del lancio dei servizi nel mercato retail e corporate.

  • Perché abbiamo parlato con lui: Sta portando una delle più grandi aziende energetiche d’Europa nel mondo dei servizi finanziari, grazie ad un precisa vision e alla conoscenza dell’ open banking

  • Per cosa è conosciuto: Matteo è un imprenditore con più di 10 anni di esperienza nel settore finanziario ed è conosciuto per essere una persona che sfida lo status quo. Dopo aver ricoperto il ruolo di General Manager per N26, gestendone il lancio in Italia, ha fondato Penta, una banca digitale per le imprese. Ora, in Enel X sta cambiando le regole per portare innovazione in modo nuovo.

Enel X interview

Puoi raccontarci un po' di più di Enel ed Enel X?
In Italia, Enel è un nome molto conosciuto. Non è solamente la più grande azienda energetica del Paese ma è anche una delle più grandi del mondo. Così come il settore bancario, attualmente anche il settore energetico sta subendo parecchi cambiamenti.

Per esempio, le recenti normative stanno liberalizzando il mercato, permettendo così ai nuovi player di entrare in gioco e sfidare quelli già consolidati. Stiamo attraversando una trasformazione verso la digitalizzazione, il che significa che dobbiamo diventare software-driven in modo da poter creare reti elettriche smart e collegare elettrodomestici intelligenti. Abbiamo inoltre la responsabilità di aiutare a ridurre le emissioni di carbonio e guidare la transizione dai combustibili fossili verso le energie rinnovabili.

Nel settore energetico, ci si può differenziare solo facendo leva sul prezzo e sui servizi al cliente. Per Enel è fondamentale mettere il cliente al centro di tutto ciò che facciamo.

Assistiamo a come la la società stia diventando digitale e sostenibile, e al contempo la stiamo letteralmente vedendo "elettrificarsi". È qui che entra in gioco Enel X. Enel X è stata fondata per aiutare la società a “elettrificarsi” in tutti i settori verticali. In definitiva, miriamo a consentire uno stile di vita intelligente implementando servizi finanziari per fornire una serie integrata di servizi Enel X, tutti basati sulla nostra conoscenza delle esigenze dei clienti.

Perché entrare nei servizi finanziari?
La digitalizzazione e una società cashless fanno parte di un mondo “elettrificato”. Non diventeremo mai una banca commerciale che fa tutto - con queste faremmo, piuttosto, delle partnership - ma ci sono segmenti in cui Enel X può creare servizi di valore.

Stiamo costruendo un ecosistema abilitato da una tecnologia finanziaria all'avanguardia sia per i nostri clienti che per i partner commerciali. Per i clienti forniamo servizi di gestione finanziaria altamente personalizzati con la possibilità di gestire pagamenti e spese, mentre per i commercianti, stiamo sviluppando servizi di acquisizione di pagamenti con soluzioni destinate ai punti vendita per aiutarli ad accettare pagamenti elettronici a un costo molto più basso. L'acquisizione di Paytipper nel 2019 è stato un passo fondamentale nella nostra strategia. Proprio come la partnership con Tink che abbiamo annunciato a settembre 2020.

Come si differenzierà Enel X dalle altre banche?
Forse non siamo visti come una banca tradizionale, ma rappresentiamo sicuramente un nome familiare. La nostra proposta è davvero mirata ad aiutare le famiglie. Supportare la gestione della casa. Una delle soluzioni che abbiamo lanciato di recente si chiama Enel X Pay. Si tratta di un prodotto pensato per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni. La carta è collegata a un portafoglio digitale, che può essere gestito attraverso un'applicazione PFM usata dai genitori. I genitori possono usare l'applicazione per vedere come vengono spesi i soldi, impostare i budget e gestire le indennità. Abbiamo imparato presto che non bastano il multi-banking ed un paio di grafici a torta a coinvolgere veramente l'utente. Il PFM deve riguardare la sensibilizzazione. Gli utenti si impegnano quando ottengono le informazioni di cui hanno bisogno per gestire al meglio le proprie finanze domestiche. In una banca tradizionale, questo sarebbe un costoso servizio di consulenza di gestione patrimoniale. Stiamo andando in quella direzione, ma offrendo un servizio disponibile per tutti.

Qual è il business case fondamentale?
Il progetto sottende a numerosi business case. Inutile dire che una parte importante è il bundling dei servizi e l'aumento della share-of-wallet delle famiglie. Gli insight che presentiamo all'utente sono il cuore del motore di monetizzazione. Il nostro obiettivo è quello di aiutare gli utenti a identificare le migliori opportunità per pagare le bollette, risparmiare denaro, fare investimenti, gestire le assicurazioni e, naturalmente, ottimizzare le proprie bollette energetiche. Stiamo anche cercando di creare delle partnership per fare co-branding o white label della nostra tecnologia e permettere ai partner commerciali di lanciare una propria banca digitale. Potrebbe trattarsi di un rivenditore, un'azienda di trasporti, o un altro business che beneficerebbe dall'essere più vicino al cliente. Come accennato, stiamo creando un intero ecosistema. La divisione Enel X Financial Services è ampia. Vogliamo alimentare e finanziare il segmento delle piccole imprese. Permettere loro di accettare ed effettuare pagamenti, gestire le fatture, pagare le tasse e molto altro. I nostri agenti vanno dalle piccole imprese per vendere energia e gas, e ora possono fare upselling delle opportunità di business digitali.

Quali raccomandazioni daresti agli aspiranti leader dell'open banking?
Oggi, ogni settore ha l'opportunità di integrarsi con il fintech e ha il potere di trasformare il customer journey. Suggerirei ai dirigenti di concentrarsi su tre punti principali:

  • Approfittare della modularizzazione dell'infrastruttura dei servizi finanziari. I dirigenti dovrebbero guardare all'intero stack tecnologico e ai servizi verticali, selezionando attentamente quali soluzioni front-end e back-end sono necessarie per trasformare realmente il business.

  • Concentrarsi sui propri clienti. Non si può essere innovativi se si offre solo una carta di credito o di debito. Bisogna capire cosa si aspettano i clienti. Di solito, questo significa scegliere un segmento vicino al proprio core business e puntare tutto su quello.

  • Ottimizzare i big data. Pur essendo ancora all'inizio del movimento dell'open banking, stiamo già vedendo come questo permetta un accesso senza precedenti ai dati, che riescono a trasformare i modelli operativi e di business. Enel X sta utilizzando l'open banking come strumento per capire meglio i propri clienti - sia i consumatori che le imprese - e aiutarli a gestire meglio la loro situazione finanziaria. Nei prossimi due anni l’open banking non può che continuare a crescere e diventare sempre più essenziale.

Un’ultima riflessione?
Ultimamente si sentono molte banche parlare di piattaforme. Mi piace invece pensare in termini di “ecosistemi”. Penso che le aziende abbiano due alternative: creare un ecosistema o unirsi a un ecosistema. Noi di Enel X stiamo creando il nostro ecosistema, ma, allo stesso tempo, cerchiamo di coesistere e interagire con quelli già esistenti. A volte “il tutto è più della somma delle singole parti”.


Matteo Concas

  • Chi è: Matteo è Head of Global Digital Banking Solutions presso Enel X dove si occupa dello sviluppo dell'ecosistema Enel X Financial e del lancio dei servizi nel mercato retail e corporate.

  • Perché abbiamo parlato con lui: Sta portando una delle più grandi aziende energetiche d’Europa nel mondo dei servizi finanziari, grazie ad un precisa vision e alla conoscenza dell’ open banking

  • Per cosa è conosciuto: Matteo è un imprenditore con più di 10 anni di esperienza nel settore finanziario ed è conosciuto per essere una persona che sfida lo status quo. Dopo aver ricoperto il ruolo di General Manager per N26, gestendone il lancio in Italia, ha fondato Penta, una banca digitale per le imprese. Ora, in Enel X sta cambiando le regole per portare innovazione in modo nuovo.

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